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Eccoci qui, a scrivere il primo testo per queste pagine.


Non vi voglio fare la mia biografia ma, raccontarvi qualcosa di me attraverso immagini, sensazioni e pensieri. 🧠💥


Il tema grafico dominante, per ora, di queste pagine è tutto poggiato sulla cultura orientale. Senza voler arrivare a degli eccessi ci sono molte cose che amo della cultura orientale. Spesso solo “immagini” altre volte modi di essere. A modo mio, li prendo, li interpreto (magari anche male, ma cosa importa, se per me vanno bene?) li mischio con la nostra splendida italianità e con contaminazioni raccolte in giro per il mondo e in giro per la vita e, così, nasco io di oggi. Partiamo dal disegno di questa pagina. I meravigliosi dipinti giapponesi. Questo l’ho generato con l’AI partendo dalle mie idee e poi ci ho giocato con i software di grafica di cui sono appassionato. Ricorrente la vegetazione in fiore, la vegetazione piegata. Amo i bonsai e tutto ciò che è mondo vegetale. La vegetazione si piega al vento, alle tempeste ma, quasi sempre, resiste per poi fiorire più bella e rigogliosa (adesso non cominciate con la storia che voi avete il pollice nero, forse vi spiegherò il sistema per passare da nero a verde). Nella vita ho provato molte volte la sensazione di esser spezzato, mai come in questi ultimi mesi, ho rischiato il punto di non ritorno. Eppure oggi sono qui e mi sento migliore di prima, ancora nella tempesta ma con uno spirito diverso, già in fiore. La magia della fioritura è meravigliosa. L’acqua: fonte di vita. Per me fonte di energia. Nato e cresciuto in acqua ne apprezzo da sempre le meraviglie. Mondo alieno (ma forse gli alieni siamo noi) sotto casa. Ho voluto fin da ragazzino essere uno dei visitatori più assidui di quel mondo e così, oggi, mi ritrovo ad avere qualche migliaio di immersioni sulle spalle e averne viste di cose “che voi umani non potete neanche immaginare”, come diceva il personaggio di uno dei miei film preferiti (quindi amo la fantascienza). Ma torniamo all’acqua, alla lama lucente che separa il mondo di sopra da quello di sotto. Quando siamo nel limbo, metà fuori e metà dentro, attendiamo rispettosi che il nostro corpo sia pronto. Poi, scarichiamo la nostra aria ed i nostri peccati terreni e scivoliamo sotto la superficie in un mondo fatto di scoperte e meraviglie continue. Pozzanghera o abisso, ogni volta ho sempre imparato qualcosa, del mondo dell’acqua e di me stesso. E poi, si sa, l’onda si infrange ma non si arrende. A tratti può calmarsi, ma poi, fermatela l’acqua se siete capaci (ora esce l’idraulico di turno). Uno zampillo può distruggere, figuratevi cosa fanno gli oceani in tempesta. La spada. Se vi state chiedendo dove sta la spada, vi facilito le cose. Gli ideogrammi la rappresentano. C’è un momento per piegarsi, uno per sparire sotto la superficie, nel mondo del silenzio ma, purtroppo, qualche volta bisogna reagire a chi vuole distruggere il giardino, o il mare o, peggio, gli affetti. Ed allora bisogna diventare guerrieri, magari non bisogna esercitare neanche la propria forza per difendere, ma basta avere la consapevolezza di saperlo fare e di poterlo fare. Il bollino rosso è la firma. Sono anni che firmo le mie foto subacquee con il mio cognome che finisce a coda di balena. Amo la cucina però una piastra ad induzione o un BBQ nel disegno stonavano, volevo mantenere un contegno. Amo poche persone per davvero, ma per quelle posso diventare “il guerriero”. Guai a chi tocca gli animali… oltre che i bambini e le persone, in genere, più deboli. Misurarsi a pari capacità può starci (un bel duello di spada) il resto, proprio NO.